Essere… umani


Essere… umani



La timidezza soprattutto quando è patologica influisce sulla quotidianità di un individuo o quanto meno su molti dei suoi aspetti. Uno di essi è, senza dubbio, la fotografia e personalmente con la timidezza, patologica... appunto, che mi attanaglia non avrei mai il coraggio di andare da una persona a prescindere dal sesso, razza, religione, età e chiedere il permesso di scattare una foto. Ergo, tolti alcuni sporadici casi, l’unico modo che mi resta per ritrarre esseri umani è l’inconsapevolezza, la loro inconsapevolezza anche se ad onor del vero a questo punto la figura umana può essere figura non riconoscibile a volte astratta ed evanescente. All’inizio ritenevo tutto questo un “difetto”, ritenevo la cosa penalizzante poi con il trascorrere del tempo ho invece capito che il mio era un modo di vedere diverso, una visuale inusuale, ovvero visualizzo le “figure” da un punto di vista che pochi altri usano. È a questo punto che, capito che il mio è un punto di vista privilegiato, ho rivalutato il tutto elevando a peculiarità ciò che prima ritenevo deficitario.

Anno: 2010
Foto totali n°: 76
Formato cm: vari
Edizione: unica
Stampa: procedimenti vari
Supporto: carta fotografica
Note: