Bubbles #1


Bubbles #1



Questo lavoro riprende nascita, vita e morte di bolle d’aria che emergono dall’acqua in un ciclo continuo, in sequenze sempre diverse tra loro e che per me rappresentano la metafora della vita, diversa per ogni singolo essere umano, in una serie di interrelazioni che cambiano nello spazio e nel tempo.
È come vedere il racconto di una vita a velocità elevata, con la presa di coscienza della fugacità dell’esistenza e della fine che può arrivare all’improvviso con l’uscita dell’aria dalla bolla, che poi è anche l’esalazione dell’ultimo respiro.
Ogni osservatore può leggere l’evoluzione delle bolle identificandosi in uno specifico passaggio, ritrovandosi in una fase del proprio percorso terreno o soffermandosi a riflettere sulle scelte più o meno volute che ha fatto o sta facendo per dare un senso alla sua esistenza.
La mia attenzione è stata particolarmente colpita dalla fase della scomparsa di ognuna di esse, rappresentazione plastica della morte.
Quando cesserò di esistere fisicamente resterà (forse) solo il ricordo accompagnato da quel poco o tanto che avrò realizzato, ma che per me non sarà mai abbastanza, proprio per quell’urgenza ossessiva di creare costantemente qualcosa di nuovo che mostri le mie sensazioni, i miei pensieri e possa essere un positivo contributo per chi vorrà provare a comprenderli.

EN

This work resumes the birth, life and death of air bubbles that emerge from the water in a continuous cycle, in sequences that are always different from each other and that for me represent the metaphor of life, different for every single human being, in a series of interrelationships that change in space and time.
It is like seeing the story of a life at high speed, with the awareness of the transience of existence and the end that can come suddenly with the exit of the air from the bubble, which is also the exhalation of the last breath.
Each observer can read the evolution of bubbles by identifying himself in a specific passage, finding himself in a phase of his earthly path or pausing to reflect on the more or less desired choices he has made or is making to give meaning to his existence.
My attention was particularly struck by the phase of the disappearance of each of them, a plastic representation of death.
When I cease to exist physically, there will remain (perhaps) only the memory accompanied by what little or much I have realized, but that for me will never be enough, precisely because of that obsessive urgency to constantly create something new that shows my feelings, my thoughts and can be a positive contribution for those who want to try to understand them.

Anno: 2021
Foto totali n°: 20
Formato cm: vari
Edizione: varie
Stampa: getto inchiostro
Supporto: carta fotografica
Note: