Connessioni


Connessioni



Il corpo marmoreo di un uomo, intrappolato dalla paura dell’Altro. L’isolamento cui si è votato è stata la sua salvezza. E la sua condanna.
Una immagine incerta ed eterea in un paesaggio naturale. E i rami dell’albero sotto il quale non può trovare ristoro evocano quella ricerca di connessioni che sono il suo nutrimento.
Una donna che non rinuncia alla sua figura sinuosa. Anch’essa imprigionata dalla rigidità di un tempo fin qui inimmaginabile.
È la rappresentazione dell’isolamento cui siamo stati costretti in questi tempi, moderni e insidiosi. Dove tutto è stato rimesso in discussione: la fiducia nell’altro, la ricerca del completamente del Sé.
Si ritrovano affiancati. Vicini ma distanti. Rinchiusi negli scrigni di quella roccia metamorfica che dovrebbe evocare protezione. Ma che è invece incapacità di ritrovarsi, di aprirsi all’altro, di donarsi. Vicini senza pulsioni.
È il dramma del presente: la disciplina dell’isolamento come difesa del corpo. E offesa della mente, delle emozioni, della socialità tipica del genere umano. Ci può mai essere una via d’uscita?
Dall’incerto, sbiadito ma oscuro sfondo appare una mano, tesa. È quella la speranza, unica via di uscita da un mondo cristallizzato nel quale siamo piombati.
Quella mano ci chiama, ci ammonisce a dismettere le nostre rigidità, ad abbandonarci all’altro. Sarà raccolta?

EN

The marble body of a man, trapped by the fear of the Other. The isolation to which he vowed was his salvation. And the condemnation of him.
An uncertain and ethereal image in a natural landscape. And the branches of the tree under which he cannot find refreshment evoke that search for connections that are his nourishment.
A woman who does not give up on her sinuous figure. Also imprisoned by the rigidity of a time hitherto unimaginable.
It is the representation of the isolation we have been forced into in these modern and insidious times. Where everything has been called into question: trust in the other, the search for the completely self.
They find themselves side by side. Close but distant. Enclosed in the caskets of that metamorphic rock that is supposed to evoke protection. But which is instead the inability to find oneself, to open up to the other, to give oneself. Neighbors without impulses.
It is the drama of the present: the discipline of isolation as a defense of the body. It is an offense to the mind, to the emotions, to the sociability typical of mankind. Can there ever be a way out?
From the uncertain, faded but dark background a hand appears, outstretched. That is hope, the only way out of a crystallized world into which we have plunged.
That hand calls us, admonishes us to give up our rigidity, to abandon ourselves to the other. Will it be collected?

Anno: 2020
Foto totali n°: 5
Formato cm: vari
Edizione: varie
Stampa: getto inchiostro
Supporto: carta fotografica
Note: