essenzanima




essenzanima

Gli occhi e lo sguardo.
Di fronte: una piccola traccia.
Nella vibrazione di un attimo: presente, passato e, perché no, futuro.

E' possibile l'identificazione assoluta?
Non lo so.
Ma mi piace pensare.
A quello che succede.
A quello che è successo.
A quello che succederà.

A una foglia caduta che vola nel vento e che stagnerà in un umido specchio.
Ma non per sempre. Perché anche lì si trasformerà.
A un bagliore, vermiglio o ocra che sia, come le mutevoli fiamme del fuoco, che nasce da un incognito conosciuto e che si dilegua nell'oscurità.
Oppure ad un comune mattone forato, irrealmente deformato dalla poderosa spinta del cemento e attraverso il quale scorreranno future acque piovane.
Così come davanti agli scarti degli annunci dell'umanità affissa, che rimangono lì, a ballare in una languida rapsodia blues.
E alle finestre. Ora chiuse, ma ieri aperte. Sempre disponibili a dare luce a chi la vorrà.

Mi piace guardare le nuvole.
Pensare alle minuscole gocce d'acqua che le formano.
Alle effimere grafie che compongono per poi svanire nella serenità.

Guardare per pensare.
Pensare per guardare.
Come il tiro di una freccia, lanciata da un arco zen.
O, ancora meglio, come le semplici ma intense parole di Tiziano Terzani che, alla fine di una accorata e struggente lettera indica, filosoficamente, la giusta strada:
“Guarda un filo d'erba al vento e sentiti come lui. Ti passerà anche la rabbia.”

Franco Martelli Rossi

Anno: 2011
Foto totali n°: 30
Formato cm: 22,5x30
Edizione: 1 di 6
Stampa: getto inchiostro
Supporto: carta cotone
Note: