Fermata continua


Fermata continua



Il progetto, è frutto di un’idea nata una mattina di 3 anni fa. Il soggetto delle fotografie è sempre lo stesso: una fermata dell'autobus, situata lungo una strada provinciale di campagna. Il punto di ripresa è sempre lo stesso, così come l’orario di scatto, circa le 8 di mattina. Foto all’apparenza uguali tra loro, delineate da un elemento centrale che si ripete unitamente ad un paesaggio omogeneo costituito dalla Pianura Padana. Visione simbolica di una vita quotidiana ripetitiva, noiosa e priva di variazioni nel lento trascorrere del tempo. Analizzando con attenzione i dettagli però è facile individuare piccoli cambiamenti: la luce, gli eventi atmosferici, gli oggetti di contorno: tracce della presenza umana, che mutano senza una logica predefinita. Piccole trasformazioni che rendono ogni scatto singolare, così come ogni giorno della vita può ricordare il precedente, senza però esserne mai la perfetta copia. Osservando con attenzione i singoli scatti, si è portati a cercare il particolare, le differenze, l’evoluzione nella scena giorno dopo giorno, immaginando quali storie possano essere contenute in ogni singola fotografia, che implicitamente custodisce episodi di vita vissuti alla fermata dell’autobus. Un luogo che è tale quando accoglie interazione sociale, ma si tramuta in “non luogo” quando privo della presenza umana.

EN

The project is the result of an idea born 3 years ago one morning. The subject of the photographs is always the same: a bus stop, located along a country road. The shooting point is always the same, as is the shooting time, around 8 in the morning. Photos apparently identical to each other, outlined by a central element that is repeated together with a homogeneous landscape consisting of the Po Valley. Symbolic vision of a repetitive daily life, boring and without variations in the slow passage of time. By carefully analyzing the details, however, it is easy to identify small changes: light, atmospheric events, surrounding objects: traces of human presence, which change without a predefined logic. Small transformations that make each shot unique, just as every day of life can remember the previous one, without however ever being the perfect copy. By carefully observing the individual shots, one is led to look for the particular, the differences, the evolution in the scene day after day, imagining what stories can be contained in each single photograph, which implicitly contains life episodes lived at the bus stop. . A place that is such when it welcomes social interaction, but turns into a "non-place" when devoid of human presence.

Anno: 2020
Foto totali n°: 25
Formato cm: 20x25 - 70x100
Edizione: 1 di 3
Stampa: getto inchiostro
Supporto: supporti vari
Note: