La città si trasforma


La città si trasforma



La città é lo specchio, ritardato ma fedele, dell’evoluzione nel corso degli anni della struttura economica e sociale.
Con il cosiddetto “Miracolo Economico” la conformazione urbanistica della città si è modificata inglobando grandi spazi per opifici e stabilimenti. Con il tramonto delle grandi attività industriali, nel giro di pochi anni, gli opifici, i macchinari e gli spazi da essi occupati sono diventati giganti inutili. Nel tempo sono stati avviati interventi di recupero con la conversione in luoghi di aggregazione per la popolazione, a spazio ludico per bambini e ragazzi e, talvolta, in spazi espositivi per installazioni artistiche d’avanguardia.
Certamente, con il tramonto della grande industria, le attività commerciali, amministrative e bancarie sono diventate predominanti ed il nuovo potere economico e finanziario si è auto celebrato edificando sedi prestigiose. Anche gli Enti Pubblici lasciano traccia del loro potere con sedi dall’elevato valore architettonico, con luoghi per attività espositive e congressuali, con infrastrutture per i nuovi mezzi di trasporto. Infine è anche interessante constatare come le città abbiano saputo far emergere la loro resilienza superando i traumi e le ferite provocate dalle calamità naturali.
Indubbiamente il fotografo, con la sua capacità di osservazione e con l’uso appropriato della fotocamera, appare soggetto qualificato per essere testimone ed interprete di tutti questi processi di mutazione e rinascita.

EN

The city is the delayed but faithful mirror of the evolution of the economic and social environments over the years.
With the so-called “Economic Miracle” the urban conformation of the city has changed, incorporating large spaces for factories and establishments. With the decline of large industrial activities, within a few years, the factories, machinery and spaces they occupy have become useless giants. Over time, recovery interventions have been initiated with the conversion into meeting places for the population, play area for children and teenagers and, sometimes, exhibition spaces for avant-garde art installations.
Certainly, with the decline of large industry, commercial, administrative and banking activities have become predominant and the new economic and financial power has celebrated itself by building prestigious offices. Public Bodies also leave traces of their power with venues of high architectural value, with places for exhibition and congress activities, with infrastructures for new means of transport. Finally, it is also interesting to note how cities have been able to bring out their resilience by overcoming the traumas and wounds caused by natural disasters.
Undoubtedly, the photographer, with his ability to observe and with the appropriate use of the camera, appears to be a qualified subject to be a witness and interpreter of all these processes of mutation and rebirth.

Anno: 2011
Foto totali n°: 10
Formato cm: vari
Edizione: 0 di 3
Stampa: getto inchiostro
Supporto: supporti vari
Note: