L’insostenibile leggerezza dell’isola, 2015


L’insostenibile leggerezza dell’isola, 2015



Tratte dalla serie “L’insostenibile leggerezza dell’isola”, le immagini proposte sono particolari ingigantiti del bassorilievo omonimo realizzato per la collettiva “La tavola delle meraviglie” (Spazio Assab One, Milano 2014).
“L’insostenibile leggerezza dell’isola” è una riflessione sull’emergenza spazzatura e sul surriscaldamento del pianeta. Propone il riutilizzo di rifiuti organici e inorganici al fine di adattare i cicli naturali a un panorama che vede la natura ricoperta da immondizia. Ispirato al Pacific Trash Vortex, l’isola del Pacifico formata da plastica e altri rifiuti e conosciuta anche come “l’ultimo continente”, il bassorilievo è realizzato con materiale plastico, riciclato e modellato attraverso una fiamma, e sale marino. I due materiali, assemblati mediante l’utilizzo di colla vinilica, stucco e cuciture in nylon, evocano la spiaggia e il mare ma i ruoli sono concettualmente ribaltati: il sale è, in realtà, ciò che resta del mare (desertico e asciutto), mentre i frammenti di plastica (costituiti soprattutto da resti di bottiglie d’acqua), rappresentano “l’isola di spazzatura” anche se visivamente, per colore e trasparenza, ricordano le onde del mare.
La serie di fotografie che nasce da questo bassorilievo è un focus sui dettagli che rivelano la bellezza nascosta della plastica, bellezza esaltata dai riflessi di luce naturale che elevano il materiale a oggetto pregiato, quasi elementale.

Anno: 2015
Foto totali n°: 10
Formato cm: cm. 30x40x3; 40x30x3; 37,5x50x1,8.
Edizione: 3 esemplari + 2AP
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Note: