More love no violence


More love no violence



Il progetto ha per protagonista una donna che rappresenta simbolicamente tutte le donne vittime di violenze, la quale si ritrova a dover decidere fra la sua salvezza attraverso o continuare a sopportare i soprusi quotidiani.

Le immagini giocano sul simbolismo, mentre la location è un tipico appartamento, teatro di queste violenze. In viso i segni delle angherie cui la donna è sottoposta dal suo compagno, rappresentato con un uomo mascherato vestito completamente di nero. Scelta stilistica dettata dal fatto di voler rappresentare l’archetipo dell’uomo violento. A fargli da contra’altare un uomo buono, una figura mascherata vestita di bianco, che porta con sé una rosa, simbolo di amore, e di salvezza.

La protagonista è sempre attorniata dalle due figure a rappresentare il conflitto interiore che c’è in lei: la voglia di salvezza ma anche i sensi di colpa verso l’uomo cui ha scelto di legarsi e che la tiene letteralmente prigioniera.

A completamento un’immagine onirica di lei, provata, e sullo sfondo un abito, l’abito del suo giorno più bello, che ha portato una vita di sofferenza. La seconda immagine, è una provocazione: la protagonista rappresentata nel gesto del “SILENZIO”. Un modo per dire che nessuna donna dovrebbe rimanere in silenzio di fronte a soprusi di questo genere.

EN

The project has as its protagonist a woman who symbolically represents all the women victims of violence, who finds herself having to decide between her salvation through or continuing to endure the daily abuses.

The images play on symbolism, while the location is a typical apartment, the scene of this violence. On the face the signs of the oppression to which the woman is subjected by her partner, represented with a masked man dressed completely in black. Stylistic choice dictated by the fact of wanting to represent the archetype of the violent man. A good man acts as a counter-altar for him, a masked figure dressed in white, carrying a rose, a symbol of love and salvation.

The protagonist is always surrounded by the two figures to represent the inner conflict that exists in her: the desire for salvation but also the feelings of guilt towards the man she has chosen to bind to and who literally holds her prisoner.

To complete a dreamlike image of her, tried on, and in the background a dress, the dress of her most beautiful day, which led to a life of suffering. The second image is a provocation: the protagonist represented in the gesture of "SILENCE". A way of saying that no woman should remain silent in the face of abuse of this kind.

Anno: 2022
Foto totali n°: 8
Formato cm: vari
Edizione: unica
Stampa: lambda
Supporto: carta fotografica
Note: