Nouvelles Antiquités


Nouvelles Antiquités



La mia formazione di archeologa, teorica e pratica, mi induce spesso a vedere le forme e i colori antichi all’interno del mondo contemporaneo, in cibi e in oggetti di facile reperibilità che non solo non corrispondono tipologicamente al materiale archeologico, ma nemmeno trovavano posto nella vita quotidiana degli antichi.

Dopo aver rintracciato queste analogie tra mondo antico e società occidentale contemporanea, per renderle manifeste e rafforzarle ho riprodotto fotograficamente le nuove antichità per poi comporre le fotografie in tavole che si rifanno esplicitamente a quelle ottocentesche, sempre di antichità, contenenti disegni di grande pregio estetico.

Portare gli elementi del nostro quotidiano in contesti illustri e raffinati che spesso presuppongono conoscenze di alto livello, è per me un modo per affermare l’importanza, il valore e la dignità di tutte le vite e di tutti gli individui, credendo in ultima istanza nella sola uguaglianza. Viceversa, rifare con elementi della vita di tutti i giorni combinazioni e moduli compositivi propri di tradizioni e saperi universalmente riconosciuti non significa abbassare il livello intellettuale di questi ultimi, ma auspicarne una diffusione sempre più capillare, nella convinzione che la condivisione delle conoscenze sia indispensabile premessa di una società più giusta e consapevole.

EN

My university training as an archaeologist – grounded both in theory and practice – often leads me to see ancient forms and colours within the contemporary world, also among food products and objects, readily available, that have no typological correspondence to ancient material. It should also be noted that these elements did not have a place in the daily lives of the ancients.

After having identified these analogies between the ancient world and contemporary Western society, in order to reveal and reinforce them, I reproduced the new antiquities photographically and then composed the photographs into panels that explicitly refer to those of the 19th century, also depicting antiquities, which contain drawings of great aesthetic value.

Bringing the elements of our everyday life – purchased in supermarkets but also in local markets and economical e-commerce sites or borrowed and returned – into illustrious, refined contexts that often require in-depth knowledge, is for me a way to affirm the importance, value and dignity of all lives and all individuals, believing ultimately only in equality. Conversely, using elements of everyday life to remake the combinations and compositional modules of universally recognised traditions and knowledge does not mean lowering their intellectual level, but hoping for an increasingly widespread dissemination, with the conviction that sharing knowledge is an indispensable premise for a more just and aware society.

Anno: 2021
Foto totali n°: 11
Formato cm: vari
Edizione: 3 + 1 copia per Archivio Sara Vighi
Stampa: getto inchiostro
Supporto: carta fotografica
Note: