Rewind




Sono andata via da Firenze quattro anni fa ed ora che non convivo più con la realtà spaziale della mia città provo emozioni contrastanti quando ripercorro i luoghi che hanno caratterizzato parte della mia vita: tutti contengono piccole frazioni della mia identità.
Certamente i luoghi si trasformano, ma soprattutto siamo noi e la nostra percezione a cambiare, da come e quanto ci hanno influenzato e col distacco che abbiamo avuto da essi.
In quei luoghi abbiamo circoscritto delle isole, e ci siamo ingannati con consapevolezza che non sarebbero mai cambiate.
Come un'isola, solitaria rispetto al continente e protetta dal mare che la circonda, ho ripercorso a ritroso i miei luoghi fondamentali, ricostruendo territori costituiti da fantasmi, tradizioni e memorie.
E' il lascito del passato che non ci abbandona mai, ed è da questa eredità che “Rewind” si sviluppa. Le immagini del presente alterano percettivamente quelle del passato i cui soggetti restano vividi come il loro ricordo.
La mia isola sono tante isole. Il mio corpo è un'isola, circoscritto nella porzione temporanea di spazio che abito.
E' un meccanismo di difesa pronto ad accogliere le maree. Approdo da un territorio all'altro, radicalmente nomade senza sentire l'appartenenza a nessuno.
Perché se le isole restano le stesse, sono io naufrago a cambiare senza dimenticare.

Anno: 2021
Foto totali n°: 10
Formato cm: Vari
Edizione: Unica
Stampa: getto inchiostro
Supporto: supporti vari
Note: