Riflessi mediterranei


Riflessi mediterranei



Sono “quadri” composti in diversi luoghi del Mediterraneo, con delle variabili infinite che determinano l’unicità delle opere.
I “quadri” rappresentano un mondo cromatico in perenne trasformazione, prodotto dal riflettersi dei colori delle barche da pesca nello specchio del mare: una sequenza cromatica diversa in ogni istante, propiziata dal carattere momentaneo del moto ondoso.
I colori che ornano le barche mediterranee sono “apotropaici”, servono a proteggere l’imbarcazione e ad allontanare pericoli e nemici; hanno lo scopo di accattivarsi la divina potenza del mare.
Una tecnica impiegata per secoli e millenni sulle barche dei pescatori: colori disegnati ad impregnare il legno in composizioni sempre diverse.
La relazione tra i colori delle barche e il mare è, dunque, molto antica, e - se osservata con un occhio particolare - svela un suo artistico segreto.
Le innumerevoli strutture del disegno dei colori, l’incidenza e la qualità della luce sempre cangiante, l’intensità e le forme variabili del moto ondoso agli ormeggi, sono tutti eventi che nella loro sommatoria non si ripetono mai.
I colori riflessi sembrano sciogliersi e stemperarsi nell’acqua, acquistando grazie al moto ondoso, una nuova pulsante vita autonoma e si esibiscono in una sorta di liquida danza primordiale.
Ogni “quadro dinamico” coglie un momento particolare, come opera unica e irripetibile.
L’immagine non fissa colloca i quadri oltre che nella dimensione dello spazio anche in quella del tempo, un esemp

Anno: 2019
Foto totali n°: 5
Formato cm: Vari
Edizione: Unica
Stampa: procedimenti vari
Supporto: supporti vari
Note: