(S)Composizioni


(S)Composizioni



Questo progetto parte dalla fotografia di architettura per raccontare in forma di metafora - e anche attraverso installazioni ricavate dalle fotografie - due storie: a) la nostra capacità di trasformare l’ambiente in cui viviamo; b) la continua evoluzione della personalità di ciascuno di noi, attraverso scomposizioni e ricomposizioni delle emozioni ed esperienze di vita. La ricerca inizia fotografando paesaggi di architettura contemporanea. Sfruttando particolari prospettive di scatto e comprimendo la profondità di campo attraverso lo zoom, trasformo i paesaggi di architettura contemporanea in geometrie astratte, nelle quali profondità e tridimensionalità del luogo originario spesso svaniscono del tutto. Ma poi, utilizzando le stesse forme geometriche che compongono la fotografia, realizzo installazioni in plexiglass e sculture in vetro nelle quali recupero, ma reintepretandola, la tridimensionalità del luogo architettonico originario. Si parte dunque dalla tridimensionalità architettonica per approdare alla bidimensionalità di una fotografia astratta geometrica, per tornare poi ad una nuova e diversa tridimensionalità. Il risultato di questa trasformazione è un luogo diverso da quello originario, ma fatto con i suoi stessi mattoni: un altro ambiente, o una nuova e diversa persona, ma sempre della stessa materia originaria. E' un circuito concettuale nel quale si possono probabilmente cogliere reminiscenze di artisti come Malevic, Mondrian, El Lissitsky, Rothko, Peter Halley, ma anche di psichiatri come Freud, Jung e altri.

Anno: 2011
Foto totali n°: 10
Formato cm: Vari
Edizione: 1 di 3
Stampa: UV
Supporto: altro supporto
Note: