Assunta D’Urzo

Torre del Greco (NA), 1982


Sono laureata in Lettere Moderne e in Fotografia. L’oggetto della tesi di laurea  all’Accademia di Belle Arti di Napoli, “Letture familiari - riflessione fotografica sulla mia famiglia d’origine”, è stato la  base del lavoro sviluppato nei due anni di Laboratorio Irregolare sotto la guida del maestro Antonio Biasiucci (2012-2014). “Uno sguardo familiare” (2014), nuovo nome del progetto, diventa un percorso di consapevolezza sia artistica che esistenziale. La fotografia segue il corpo come un paesaggio domestico e l’indagine sull’ordinario autobiografico si pone come primo parametro di osservazione del reale; così la famiglia diventa il luogo d’origine dello sguardo. Il laboratorio si è concluso con una mostra collettiva a Castel dell’Ovo, (Epifanie, aprile 2014). Epifanie è stataospitata anche durante il Festival internazionale di Roma, XIII edizione, Museo Macro e al SI FEST#23. Dal 2013 al 2017 ho condotto laboratori artistici presso la Casa dei Cristallini, associazione che lavora da più di dieci anni per arginare la dispersione scolastica nel Rione Sanità. Il disegno, praticato per molti anni con i bambini, mi ha insegnato come riportare il mondo a una scala di grandezze commensurabili, fortemente organiche. Ho così sviluppato un pensiero laterale, che usa l’associazione, il ricordo, l’analogia, la fiaba. Nell’estate del 2014, ho iniziato, “Hval-la balena”, indagine sugli abissi. Il lavoro ricerca in un ideale viaggio nel corpo-mondo di balena l’esistenza di tracce per la salvezza del tempo presente, in continuo rischio di estinzione.


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