Claudio Spoletini

Roma (RM), 1949


Dopo aver compiuto studi classici, ha frequentato la Facoltà di Lingue e Letterature straniere presso l’Università La Sapienza di Roma. La sua attività espositiva ha inizio nel 1982, anno in cui segue anche i corsi della Scuola dell’Arte della Medaglia presso il Poligrafico e Zecca dello Stato. Negli stessi anni partecipa ai workshop di fotografia tenuti presso la Galleria Rondanini di Roma, entrando in contatto con i maggiori fotografi italiani e con giovani professionisti romani. Nel 1990, insieme ad altri artisti e scrittori, è tra i soci fondatori di KR 991, rivista quadrimestrale di testi e immagini (Edizioni Datanews), che cesserà le pubblicazioni nel ’96. L’incontro con Gabriele Perretta, che negli Anni ’90 teorizzava il Medialismo, lo inserisce in una serie di mostre collettive che si terranno per oltre un decennio in spazi pubblici e privati. Nel frattempo l’artista inizia la collaborazione con la Galleria Romberg di Latina e con Paolo Tonin di Torino, lavorando con la tecnica dell’olio sul tema delle architetture fantastiche: ne nascono le mostre del 1996 a Torino e del 2001 a Latina (Finis terrae, testi in catalogo di G. Perretta e G. Marziani). Spoletini colleziona giocattoli di latta e da molto tempo li inserisce nelle sue fotografie, dove realizza piccoli set in cui l’uso di un grandangolo molto spinto consente di mettere in relazione spaziale il piccolo oggetto con la vastità del paesaggio. La prima mostra di questi lavori è tenuta da Paolo Tonin (Photoplay, 19


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