Giuseppe Giudici

Lecco (LC), 1956


Nel 1980 fonda l’omonimo Studio Fotografico a Lecco.
Si dedica da sempre alla fotografia d'arte, d'archeologia e d'architettura; specializzato nella fotografia dei beni culturali e architettonica, indirizza la ricerca tecnica verso metodi sempre più efficaci per la resa scientifica e documentaria. Affianca a lavori di valore scientifico servizi di carattere più tradizionale per opere di natura divulgativa.
Le sue immagini sono presenti in oltre 100 volumi d’arte e di storia e alcuni suoi scatti sono stati utilizzati per la promozione di diverse mostre storico/archeologiche.
Nel corso della sua attività ha seguito un filone artistico personale che lo ha portato ad una ricerca approfondita nell’utilizzo della luce.
Ha partecipato a numerose esposizioni fotografiche e nel 2019, nell’ambito del MIA Fair, ha vinto il prestigioso premio Sarteano.
Il suo linguaggio, teso alla valorizzazione di un particolare, rispecchia la sua personale visione delle cose: non vuole raccontare l’insieme, molto spesso sceglie di non rappresentare il tutto, raffigurando solo con brevi tratti, come per suggerire all’osservatore una traccia da completare con la sua immaginazione.
Giudici è fotografo eclettico che passa dal rigore del bianco e nero, con le sue linee rigorose, al colore “accogliente” di forme sinuose. I suoi indirizzi di ricerca non sono opposti ma legati da un filo comune: la ricerca del particolare che generi suggestioni.


EN

In 1980 he founded his Photography Studio in Lecco.
He has always devoted himself to Art, Archaeological and Architectural photography and directs his technical research towards methods which are more and more effective as far as scientific and documentary results are concerned. Alongside more scientific works he also produces traditional photographical features intended for more popular works.
His pictures are present in more than 100 Art and History books and some of his shots have been used to promote various Historical and Archaeological exhibitions.
The ten-year experience in the field combined with cutting edge technologies enable him to create visual solutions which strike and communicate deep meanings. Innovation and tradition are combined in his working methods to set out on road still not trodden and to create images which convey new sensations.
Experiment and shaping the light, photography’s raw material, exploiting it in every way to create colours, shadows, emotions.
Capturing the right instant of a subject to print sensations in images.
To stop time to let meanings flow. To convey emotions.

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