Ilaria Abbiento

Napoli (NA), 1975


Vive e lavora a Napoli. Incontra la fotografia durante la sua infanzia innamorandosi dei sali d’argento nella camera oscura di uno zio fotografo. Nel corso degli anni amplia i suoi studi scientifici e grafici con la materia fotografica fino a dedicarsi interamente all’arte visiva. Allieva dell’artista Antonio Biasiucci entra in Lab \ per un laboratorio irregolare dove intraprende un percorso di ricerca di fotografia d’autore. Con il Lab espone l’opera In ogni luogo nel 2014 nella collettiva Epifanie al Castel dell'Ovo a Napoli e al Museo Macro di Roma. Partecipa come artista visiva ad AltoFest, Festival Internazionale di Arti Performative, nel 2014 con l‘opera Appartamenti e nel 2015 con Corrispondenze, opera che vince il premio Portfolio Italia 2015 e che viene espostain vari Festival di fotografia d’Italia tra cui il SiFest Savignano Immagini Festival 2016 ed entra a far parte degli artisti del Centro Italiano di Fotografia d’Autore di Bibbiena. Partecipa alla Residenza d’Artista BoCS Art 2015 a cura di Alberto Dambruoso realizzando Opificio, un’opera site-specific per la collezione del BoCS Art Museum di Cosenza. Nel 2016 è tra gli artisti del Premio di Arte Contemporanea Smartup Optima con l’Opera Harmonia e nella Collezione di Arte Contemporanea Imago Mundi Art di Luciano Benetton con l’Opera Lido Conchiglia, esposta nel 2017 ai Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo e al Museo Madre di Napoli. Da tempo ha intrapreso una ricerca sul tema del mare e del Mediterraneo a cui dedica diverse opere tra cui la Cartografia del Mare esposta al MedPhotoFest Festival del Mediterraneo a Catania e alla galleria Al Blu di Prussia a Napoli, 12 volte Mare con la casa editrice artigiana Il filo di partenope e nel 2018 l’opera Atlante che entra nella collezione d’arte della Biblioteca Vallicelliana di Roma.Ilaria Abbiento è un’artista visiva che lavora con la fotografia, l’installazione e il video per costruire narrazioni poetiche che indagano il suo paesaggio interiore e le sue memorie. Partendo da una ricerca profonda del sé, esplora i luoghi del ricordo creando geografie ideali e immagini di cartografie del pensiero spesso costellate da elementi materici, tracce e segni tangibili della sua ricerca che, raccolti nell’atlante del suo percorso, diventano elementi indispensabili per le sue opere, insieme ai testi poetici e letterari di cui i suoi lavori si nutrono di continuo. Le sue immagini fotografiche, colorate di tinte tenui, evocano la sospensione temporale e restituiscono la visione di uno sguardo lirico sul mondo esterno. Pratica l’arte come una cura essenziale per immergersi nel proprio oceano interiore e sciogliere i grovigli del suo nucleo. Da alcuni anni dedica la sua indagine artistica al tema del mare, materia fluida ricca di memoria, elemento costante di molte sue opere artistiche che ne osservano forma, mutamento e temperatura percorrendo l’itinerario della linea di costa del Golfo di Napoli che circoscrive la mappa delle sue origini in cui continuamente si perde per ritrovarsi.


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