Luigi Fieni

Velletri (RM), 1973


Luigi Fieni ha fotografato i paesaggi, la cultura ed il patrimonio artistico dell’Himalaya dal 1999 mentre lavorava come restauratore di arte tibetana per “The American Himalayan Foundation”. Essendo la sua esperienza artistica costruita attorno alla pittura, il suo lavoro fotografico cerca costantemente di fondere la fotografia con la pittura, sperimentando con il movimento, lo sfocato e con le emozioni, cercando di produrre fotografie che siano le più pittoriche possibili. Le sue foto rivelano una mente pittorica riconoscibile nella sua ricerca nel mosso, dove le linee del movimento creano dirette analogie con le pennellate su una tela. I suoi paesaggi, comunque, rivelano una sensibilità molto simile. È un modo di vedere nato da una profonda conoscenza del posto, da una conoscenza della cultura ed una reverenza della sua bellezza, così come lo sguardo di un estraneo. Fieni ha studiato fotografia da autodidatta, a lume di candela durante i suoi lunghi soggiorni sull’Himalaya e non ha mai avuto un mentore vero e proprio se non i libri dei suoi fotografi preferiti. La sovversività di Toscani, l’intensità di Koudelka, le emozioni di Salgado, l’astrattismo di Fontana e la tecnica di Adams hanno guidato ed ispirato numerosi suoi scatti. Allo stesso modo l’arte di Schiele, Munch, Klimt e l’intero movimento impressionistico sono stati una forte fonte d’ispirazione nel suo lavoro fotografico. Mostre collettive e personali sono state organizzate in America, Europa ed Asia ed il suo lavoro è parte di collezioni private in varie parti del mondo, includendo acquisizioni in musei di rilievo quali il museo Manggha in Cracovia, Polonia, e la Collezione d’Arte Contemporanea dei Musei Vaticani. Parecchie sue fotografie sono state nominate in concorsi fotografici internazionali come la selezione Voies Off, The Black and White Spider Awards, menzioni d’onore al PhotographyMasters Cup e al Photo Annual Awards così come un secondo posto, due secondi posti ed un terzo posto al OneEyeLand Award. Fieni ha inoltre collaborato più volte col National Geographic e The Getty Images anche se la maggior parte della sua fotografia sociale è frutto di una continua cooperazione con The American Himalayan Foundation. Al momento Fieni è rappresentato dalle seguenti gallerie: PhotoEye Gallery (Santa Fe, USA), The Art of Wild Gallery (Stoccarda, Germania), HyPHen Gallery (Bucarest, Romania), Streaming Art (The Hague, Olanda), Dream and Art (Cracovia, Polonia) e Pandora Art Gallery (Bangkok, Tailandia).


Non disponibile