Maurizio Zanetti

Nogara (VR), 1955


Scatto foto da quando avevo 6 anni. Con macchinette da tre soldi fino ai 18, poi con le reflex (Olympus OM1 e OM2). Bianco & Nero (la mitica Ilford) e camera oscura: dai 20 ai 45 anni ho scattato, sviluppato e stampato migliaia di foto. Soprattutto danza, teatro, ritratti. Poche le concessioni al colore di cui poi non controllavo la chimica. Lento il passaggio al digitale verso il quale ero molto diffidente. Un po’ alla volta ho però scoperto gli straordinari vantaggi nell'uso di reflex con i pixel al posto dei rullini, ho accettato l’aiuto di Photoshop per correggere inevitabili errori. Non sono mai stato un professionista ma (credo) un buon fotoamatore. E oggi, a 67 anni, sto ancora scattando centinaia di foto con una mirrorless Olympus OM-D E-M10 III. Amo sempre la danza e il teatro, specie il backstage. Ma da quando ho l'iPhone il mio rapporto con la fotografia è decisamente cambiato. Nel senso che sempre meno “prendo con me” la macchina fotografica perché c'è qualcosa che mi interessa andare a fotografare, perché ho sempre con me una (splendida) macchina fotografica pronta all’uso. E quando qualcosa si accende tra occhio-cuore e cervello, tiro fuori l’iPhone, inquadro e scatto la foto. Tutti i giorni, anche più volte al giorno. Da qualche anno ho riscoperto il piacere di guardarmi intorno, di curiosare. Come qualcuno ha detto: il mondo è pieno di foto in attesa di essere scattate. Aveva ragione, basta imparare a vederle.


EN

I have been taking pictures since I was 6 years old. With three-bit machines up to 18, then with reflex cameras (Olympus OM1 and OM2). Black & White (the legendary Ilford) and darkroom: from 20 to 45 years old I shot, developed and printed thousands of photos. Above all dance, theater, portraits. Few concessions to the color, of which I then did not control the chemistry. Slow transition to digital which I was very wary of. Little by little, however, I discovered the extraordinary advantages of using reflex cameras with pixels instead of rolls, I accepted the help of Photoshop to correct inevitable errors. I have never been a professional but (I think) a good amateur photographer. And today, at 67, I'm still taking hundreds of photos with an Olympus OM-D E-M10 III mirrorless. I always love dance and theater, especially backstage. But since I got the iPhone my relationship with photography has definitely changed. In the sense that I "take my camera with me" less and less because there is something that interests me to go and photograph, because I always have a (splendid) camera ready for use with me. And when something lights up between the eye-heart and brain, I take out my iPhone, frame and snap the photo. Every day, even several times a day. For some years I have rediscovered the pleasure of looking around, of browsing. As someone said: the world is full of photos waiting to be taken. He was right, just learn to see them.

Nome d’arte: mauzzan
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