Norma Picciotto

Milano, 1953


Ho cominciato a usare la macchina fotografica da ragazza, subito dopo ho iniziato il mio lavoro di fotogiornalista insieme al mio futuro marito e abbiamo fondato una delle più importanti agenzie di fotogiornalismo italiane: l’agenzia De Bellis.
Ho fotografato cronaca nera e avvenimenti di ogni tipo nel periodo più drammatico della storia italiana del dopoguerra: terrorismo, omicidi di mafia, sequestri di persona, manifestazioni cruente, ero sempre in mezzo a questi avvenimenti per fotografare e documentare.
Negli anni ’90 ho reso l’agenzia internazionale viaggiando negli Stati Uniti e in Eu alla ricerca di nuove alleanze: ho fatto accordi con agenzie americane di sport e di spettacolo e poi ho stretto un’ accordo con l’agenzia France Press Photo, che era la più avanzata al mondo in campo tecnologico ed ho importato per la prima volta in Italia le fotografie di attualità via Internet: il primo evento importato in tempo reale fu la prima guerra del Golfo nel 1991.
Nel 2000 ho deciso di girare l’obiettivo della fotocamera verso di me per guardare il mio mondo interiore e le mie radici. Mi sono appassionata all’arte contemporanea e mi sono messa nuovamente in gioco per esprimere la mia visione artistica, utilizzando il mezzo che mi era più familiare: la fotografia.
Da autodidatta ho imparato a usare i programmi per modificare le immagini e le ho usate, allo stesso modo in cui un pittore miscela i colori, per parlare della mia visione spirituale, onirica e ricca di simbolismi.


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Anno: 2018
Titolo: PREMI E RICONOSCIMENTI Finalista al Pre …
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