Novella Oliana

Trani (BT), 1978


Novella Oliana è un'artista visuale e una ricercatrice che vive fra Roma e Marsiglia. Usa prevalentemente la fotografia digitale, il video e la scrittura. Laureata all'Università di Napoli l'Orientale nel 2004, esperta in processi culturali con un focus sul Mediterraneo e sul Medio Oriente, è dottoranda dal 2015 in fotografia e arti visive presso il dipartimento di Arti Visive dell'università di Aix-Marseille. Qui coordina, insieme al suo relatore, un progetto sulla rappresentazione del Mediterraneo e del suo immaginario. La sua ricerca pratica e teorica si focalizza sul mare come luogo/territorio e sul suo spazio simbolico di connessione e separazione. Desidera esplorare il sottile equilibrio fra "intimità" ed "estimità" e cerca di rappresentare le tensioni fra il suo mondo privato e quello circostante. Il suo approccio si concentra sempre più sull'evoluzione del medium della fotografia nella nostra cultura contemporanea, così come sull'uso degli archivi come pratica artistica. Si è specializzata seguendo - dal 2010 al 2015 - seminari e laboratori tenuti fra gli altri da Augusto Pieroni, Joachim Schmid, Corinne Noordenbos, Tre Terzi (Chiara Capodici e Fiorenza Pinna), Mario Cresci. Nel 2014 è stata selezionata per seguire il programma per artisti emergenti Look Between durante il festival Look3 festival a Charlottesville, Virgina, USA dove ha seguito panel tenuti da molti artisti, docenti, photo editor, curatori (fra cui Philippe Toledano, Brian Ulrich, David Griffin) e presentato il proprio lavoro In Limine: un’indagine sul concetto di soglia come metafora dello sguardo. Le sue opere, comparse su vari cataloghi e riviste online, sono state esposte in italia e all'estero in mostre collettive, personali, presentazioni e performance fra le quali si ricorda nel 2017 quella del lavoro Le Liste Vertiginose  durante Les Rencontres de la Photographie ad Arles, Francia in un progetto a cura di Annakarin Quinto. La prossima mostra, Stanze, spazi, universi, è prevista a gennaio 2018 presso l’Istituto Italiano di Cultura di Marsiglia, a cura di Manuela De Leonardis e Carlo Gallerati. Lo stesso lavoro – recentemente presentato durante le giornate di studio « Oeuvre, exposition, récit en art contemporaine » all'Università di Aix Marseille – sarà oggetto della pubblicazione “Chambres, univers: fragments d'un espace inventé”, Œuvre, exposition et récit en art contemporain, PUM Université de Toulouse, a dicembre 2017. Ha pubblicato poi per la rivista “Il linguaggio dell'altro: la rivista egiziana Wijhat al-Nadhar e l'11 settembre”, (2004) ; per la rivista Meridiana – Rivista di Scienze Sociali, “Lo spazio dell’abitare è una categoria dello spirito”. Collabora con Culture Future, rivista online della piattaforma di management culturale Tools for Culture. Ha inoltre vinto nel 2012 il primo premio Epson Le Logge, Toscana Foto Festival con il lavoro Cadùte, esposto poi nello stesso anno durante Portfolio Italia al Centro Italiano di Fotografia d'autore di Bibbiena (AR). Nel 2017 è stata selezionata da Alberto Dambruoso per partecipare alla residenza artistica internazionale BoCS art di Cosenza durante il quale ha realizzato Qui sarà quel che ho visto in realtà, una ricerca sulla strada che unisce la città di Cosenza al Mar Tirreno. Attualmente sta mettendo a punto alcuni laboratori didattici inspirati al proprio lavoro di ricerca. Le sue opere sono fruibili tramite stampe, video, testi e piccole edizioni di giochi ottici, carte narrative e souvenir auto prodotte a tiratura limitata.


Non disponibile