Roberto Spotti

Milano, 1955


Il portfolio in oggetto ha una narrazione per assonanza estetica ed una struttura non lineare. Nasce dalla mio interesse per la cultura giapponese nelle sue forme artistiche ed estetiche, dai concetti di vuoto e pieno, il Wabi Sabi, l'impermanenza, l'estetica, il bello. Elementi che ho ritrovato nelle opere dello scultore Rodin e che mi hanno ispirato per la realizzazione di questo lavoro. Ho evitato di addentrarmi in una trattazione di quelli che sono i principi ispiratori e fondanti di tutta la mia produzione e delle analogie riscontrate nelle opere dello scultore Rodin per ovvi motivi di spazio.


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